venerdì 28 ottobre 2011

Le dieci piaghe della televisione italiana. Una rassegna.



     Concedetemi, stavolta, di togliermi un sassolino dalla scarpa. Anzi, non uno, ma una bella manciata! Oggi pensavo a quanto la televisione italiana sia cambiata in questi anni: tralasciandovi i retroscena eziologici di questo mio viaggio mentale, mi piace condividere uno sfogo che interessa il problema del degrado mediatico di cui il nostro paese è affetto ormai da più di una ventina d’anni.
     La televisione in Italia ha avuto un grande merito: ha fatto gli italiani! Me lo ripeteva sempre il mio prof. di storia al Liceo: «Le autostrade e le televisione hanno unito le regioni d’Italia!». Tuttavia, da quando è stata usata per fini diversi da quelli legati all’informazione o al puro e innocente intrattenimento, il suo volto si è trasfigurato un po’ alla volta fino a farla assumere una veste totalmente diversa e funzione totalmente diversa.
     Ebbene, non facciamo i delicati e diciamolo chiaramente: oggi la TV è uno strumento di controllo vero e proprio che ha l’esplicito compito di indirizzare i comportamenti del pubblico di consumatori e di elettori. E di volta in volta chi usa questo strumento sono le banche che devono acchiappare debitori, le multinazionali che vomitano fiumi di spot pubblicitari per farci comprare (altra perla del mio prof.: «Il consumismo non soddisfa i bisogni, ma crea nuovi bisogni di cui non c’è bisogno»), i partiti politici che vogliono portare gli elettori a votare chi si può permettere di farsi la pubblicità più bella in campagna elettorale… Ma questo macchinario immenso ha bisogno di rotelle e ingranaggi per funzionare: questi ingranaggi sono i volti che vediamo tutti i giorni, quelli a cui siamo abituati, che a volte ci sono perfino simpatici e che, in ogni caso, ci sono familiari. Sono i cosiddetti VIP che compaiono nelle trasmissioni di questa e quella rete e che prestano la loro immagine per trasmettere idee e concetti che sono proprio quelli che stanno corrompendo e avvelenando la mente e la dignità dei cittadini, che credono di assistere a qualcosa di innocuo e di innocente, mentre invece vengono indottrinati furtivamente e subdolamente da un sistema più grande di loro.
     Ma quali sono questi VIP? In questo piccolo “processo”, che poi è tutto il mio sfogo, dovrebbero comparirne decine e decine, ma ovviamente non si può parlare di tutti. E allora facciamo una cernita e stendiamo una classifica. Nasce così, signore e signori, la mia personalissima top ten di cretini che hanno contribuito ad abbassare il livello della televisione italiana. Vediamoli uno alla volta, in crescendo.

     Al decimo posto troviamo Platinette, nome buffo di Maurizio Coruzzi. Platinette può essere considerato un po’ come il pioniere di quella categoria umana che oggi prende il nome di opinionisti. Certo, all’inizio ha avuto esperienze di conduzione, ma si è negli anni affermato nel non fare una beneamata mazza nei programmi Mediaset. Questo strambo personaggio, che ogni tanto prende fattezze vagamente antropomorfe, fa la sua apparizione in TV munito (o armato?) di una inquietante serie di parrucche color zucchero filato che suscitano una forte (ma forte) invidia in Moira Orfei. Con una parvenza di letteratezza e cercando di sfoggiare, quando può, una certa cultura personale che comunque non va mai al di là di un certo punto, Platinette ha come cavallo di battaglia le sue frecciatine nei confronti dei partecipanti ai programmi in cui lavora e, soprattutto, le sue battutine piene di doppi sensi e allusioni volgarmente sessuali. Attualmente tende ad aggirarsi più o meno stabilmente negli studi di Amici di Maria De Filippi anche se, come le metastasi, invade anche format diversi, spargendo il suo veleno mortale qua e là dove capita.

     Tina Cipollari è una donna che tiene fede al suo cognome: fa proprio piangere! Di tristezza. Esordì come “corteggiatrice” e poi come “tronista” nel reality show Uomini e donne, ma, dopo un periodo passato sui giornali in cui si parlò della sua gravidanza (manco avesse partorito la Madonna), ha subito trovato la sua strada in quello stesso programma come opinionista. Si fa chiamare Tina la vamp (anche se non sa nemmeno come si scrive vamp), a causa del suo look fortemente (e pateticamente) ispirato al cliché della femme fatale: in realtà sembra la brutta copia della versione caricaturiale di Marylin Monroe (cui si illude di poter assomigliare con quella sua pettinatura bionda e cotonata che però pare il culo di una pecora) e quel culone enorme che nasconde inutilmente sotto quella ridicola gonna non l’aiuta certo ad essere credibile. Nonostante se la tiri neanche ce l’avesse di platino e si sforzi di apparire fine ed elegante, tradisce spesso e volentieri la sua volgarità e la sua cafonaggine con i suoi turpiloqui degni di una “vasciaiola” napoletana che sbatte i polpi sugli scogli durante i quali viene fuori tutto il suo accento romanaccio.

     Quando il giornalismo diventa voyeurismo; quando l’informazione diventa perversione; quando vuoi fare soldi sulla morte della gente uccisa… Ecco cos’è diventato Salvo Sottile, ex giornalista TG5, attualmente conduttore di Quarto grado, programma il cui titolo la dice lunga sull’umiltà della conduzione. Com’è che funziona questo Quarto grado? Be’, si prende un caso di cronaca nera, si affilano le lame della speculazione, e si comincia a fare su di esso un processo vero e proprio, parallelo a quello giudiziario, usando voci di corridoio e prove parziali o non del tutto attendibili e attestate; in studio questa follia viene fatta con l’aiuto di espertoni della Madonna, come criminologi, psichiatri o altri giornalisti, che devono collaborare con il conduttore nel suscitare sdegno negli spettatori (come dicevo: non è informazione, ma show). Salvo Sottile vive degli assassinii che si consumano nel nostro paese e nel suo programma non ci si accontenta di dire alla gente quello che è accaduto. No, si deve andare a cercare il particolare della vicenda, si scova il pelo, si sviscera il dettaglio dell’orrore per tenere la gente incollata al caso, interessandosi dell’impronta, della goccia di saliva, del capello lasciato sulla scena del crimine. Questo modo malato di parlare della cronaca nera ha ormai piena affermazione in Mediaset e non solo. E questo individuo dalla faccia da scimmia, brutto come un culo (una bruttezza che prova a celare con quella barba sgamatissima) e con le orecchie a sventola è il porta vessilli di questo genere di format.

     Diciamola tutta: Barbara D’Urso sarebbe stata molto più apprezzata nel cinema porno! Dai, lo vedete: se non è una faccia da troia la sua! Sarebbe stata molto più credibile. Ma questo è un giudizio mio personale. Il fatto più grave è che Barbara D’Urso non vuole capire che a una certa età si invecchia! Dovrebbe ben farsene una ragione, e invece, negli studi di Pomeriggio cinque e Domenica cinque si fa sparare in faccia quel faro da nave da 1000000 candele di potenza per appianare le varie rughette che alla sua età sarebbero dignitosissime! Quasi una Beatrice dei poveri illuminata dalla grazia divina che propina nella sua trasmissione le cose veramente più assurde: dalla testimonianza dell’avvistamento alieno, all’esperto bagnino di Riccione che viene in studio a fare lezioni di seduzione… Del resto una che vanta nel suo curriculum la conduzione di programmi come Grande fratello e La fattoria dovrebbe chiudere la sua carriera per aver raggiunto il picco massimo di bassezza. La specialità di Barbara D’Urso sono le faccine che fa quando ascolta le storie dei suoi protagonisti: sono veramente tante e una più antipatica dell’altra! Una faccia da schiaffi veramente! Ha rotto le palle, lei e le sue tette rifatte messe a tre quarti davanti l’inquardatura!

     Alfonso Signorini o, come lo chiama la Marcuzzi, Alfónso, con la O chiusa, è un caso difficile da descrivere… se non vuoi incazzarti. Si spaccia per giornalista, ma il massimo della cronaca che fa è parlare della cellulite delle chiappe di Sandra Milo (perché per lui il pettegolezzo è informazione e il gossip è giornalismo); ha voluto scrivere dei libri, ma si documenta di merda e scrive anche peggio (ha scritto una biografia di Marylin Monroe che sarebbe da denuncia); ha provato a fare il conduttore ma siamo al livelli di Barbara D’Urso per forma e contenuti… L’unica cosa che gli riesce meglio è anche la più dannosa e odiosa: l’opinionista. Di nuovo. E lo so, ma che possa farci? Qua fanno tutti gli opinionisti! Ve lo ricordate nello studio del Grande fratello con quel ventaglietto che so io dove glielo infilerei (anzi, no: non glielo infilerei lì, perché me ne sarebbe grato) a indirizzare l’opinione pubblica su questo o quel concorrente, a fare la portinaia che non si fa i cazzi suoi e a elargire grandi perle di saggezza dall’alto del suo scanno della minchia?! Quest’uomo, che alcuni definiscono la versione gay di Gigi D’Alessio, è più inutile del letame, perché almeno col letame si concima la terra. Davvero non riesco a trovare un lato positivo in lui che possa giustificare la sua esistenza a questo mondo. E non parliamo di come si veste, perché sennò mi sale davvero il nervoso.

     Alessia Marcuzzi mi fa pena. Anche lei, come Barbara D’Urso, avrebbe ottenuto risultati migliori nel cinema porno, ma a differenza di Barbara, lei sarebbe molto più zoccola. Oh, non che sia arrapante, per carità: sembra un cavallo bipede, è una stanghettona senza un minimo di armonia nel corpo e ha una faccia che sembra quella di un cavallo che fa la cacca. Provo grande compassione quando la vedo comparire in studio, perché per quanto sarti, truccatori, parrucchieri si sforzino di prepararla e renderla carina, risulta puntualmente un cesso: la sua bocca pare quella dell’attrice hard core che si prepara per il bukkake, gli occhi piccoli e idioti che non risaltano nemmeno con chili di trucco, la voce da gallina strozzata ne fanno veramente una barzelletta di donna. E poi non sa portare i tacchi! Ma queste sono parole di invidia, direte voi. E allora parliamo della conduzione (perché dicono che sia conduttrice): gaffes a non finire, si dimentica le cose, non sa leggere il gobbo, chiede in continuazione aiuto agli autori perché perde di continuo il filo… insomma, una vera e propria imbranata. Non ne azzecca una. È la classica (presunta) gnocca messa lì a far vedere un po’ di figa per tenere alzo l’audience. Se mi chiedeste dove metterla nel mondo, davvero non saprei rispondere. Forse donare il suo corpo (rigorosamente morto) alla scienza la potrebbe riscattare.

     Roberto Giacobbo, nei miei sogni più perversi, viene ucciso da Piero Angela tramite impiccagione sotto un rogo in fiamme, con arcieri che gli riempiono il petto di dardi infuocati e una vasca di piranha che ne sbranano le membra fatte a pezzi da un boia appositamente assoldato. Questo sfigatello con la faccia da chierichetto pestato dai bulli ha veramente rotto i coglioni a tutta Italia con i suoi alieni che hanno costruito le piramidi di Giza e la fine del mondo nel 2012!!! E che due palle, c’è un limite a tutto! Davvero non ha saputo parlare d’altro nei suoi programmi! E poi, almeno ne parlasse, dei problemi che solleva! L’avete mai visto a condurre Voyager? A me si gonfiavano le carotidi sul collo per la rabbia! Se quelli sono documentari, allora i miei scritti sono opere da Premio Nobel per la Letteratura! Parla, parla e parla e non dà mai una risposta! No, lui solleva domande… compiacendosi di lasciarle così, a cazzo, irrisolte. Fa ascolti con l’occulto, con gli extraterrestri e con i misteri. Per lo più ha un timbro di voce inascoltabile. Non ha nemmeno il physique du rôle come Alberto Angela. Io propongo di darlo in pasto ai figli dei mafiosi perché ci giochino a “sciogliamo nell’acido il malcapitato”. Grazie a lui il livello medio di cultura generale si è abbassato, perché la gente si abitua a questo nuovo sapere fatto di “forse”, “si ritiene che”, “si pensa che”, senza uno straccio di documentazione e di ricerche serie e fatte per bene: tutte cose che passano in secondo piano quando ti conquisti l’attenzione degli ignoranti facendo leva sulla loro emotività e non sulla loro voglia di conoscere. Un volgarissimo esempio di ciarlatano!

     Diciamo subito cosa NON è Emilio Fede. Egli non è un giornalista! E questo dev’essere chiaro! Questo pover’uomo pettinato come Seymour Skinner de I Simpson, che ha il maledetto vizio di addormentarsi sotto la lampada abbronzante, tuttora indagato dalla magistratura per gli scandali vergognosi legati alle turpi vicende del premier, è la classica pedina messa dal potere a fare propaganda politica al momento opportuno. Lo abbiamo visto per anni al TG4 (come direttore, eh, non come semplice anchorman) leccare letteralmente il culo a Silvio Berlusconi, a taroccare le notizie in modo da far apparire le decisioni del governo come sensate e giuste; per non parlare degli errori in diretta, delle gaffes, dei cazziatoni fatti ai collaboratori davanti al pubblico. Sì, la conduzione è proprio il suo tallone d’Achille! Non sa proprio stare davanti alla telecamera! E poi non un minimo di ufficialità, di professionalità quando legge le notizie! Sembra sempre che stia chiacchierando nel salotto di casa sua col suo amico. Per questo dico che Emilio Fede è la nemesi dei giornalisti e che la sola cosa che abbia dato di buono agli aspiranti giornalisti è quello di fungere da modello al negativo, ovvero da lui si può imparare solo come un giornalista NON debba essere!

     Bruno Vespa è un po’ come Emilio Fede, ma a differenza del porco, lui ha un’aggravante: che cioè lavora in RAI. E, se c’è da aspettarsi che un giornalista di Mediaset faccia propaganda al suo padrone, proprietario di Mediaset, appunto, la cosa non vale per un dipendente della TV pubblica, quale dovrebbe essere appunto la RAI. E invece no! Il simpatico signor Vespa, un uomo con la faccia da prete pedofilo i cui nei sulla faccia, se uniti, fanno apparire la scritta “Sono un coglione”, vanta nel suo programma Porta a porta fior fior di scandali: come quando, per esempo, invitò in studio il premier Berlusconi per fargli fare quella vergognosissima messa in scena della firma del patto con gli italiani (patto che Berlusconi si è scritto da solo e che non ha manco rispettato); o come quella volta che fece la puntata invitando i parenti di Mussolini, uscendosene con un revisionismo storico da galera! Attualmente la sua passione è buttare via migliaia e migliaia di euro per farsi i modellini nel suo studio.

     E veniamo al top dei top. Al mostro finale. Al male più grande. Maria De Filippi! La vicenda della De Filippi somiglia un po’ a quella di Adolf Hitler: come il gerarca nazista divenne dittatore dopo essere stato snobbato come pittore, così Maria De Filippi tentò la carriera di magistrato, ma non l’ha mai portata a termine. E adesso ce la ritroviamo a fare genocidi ideologici e culturali in quella che è la stragrande maggioranza del panorama di Canale 5. Questo spregevole individuo si è dato alla più cieca bulimia mediatica, occupando ogni angolo della televisione coi i suoi programmi da scempio! Primo fra tutti quella vergogna di Uomini e donne che dovrebbe essere chiuso per legge per l’immondo spettacolo pieno di turpiloqui, di liti e di vuoto che propina al pubblico. Altamente diseducativo e noiosamente sgradevole alla vista così come all’udito. Il peggio del peggio, non a caso, sta nei suoi programmi: Platinette, Tina la vamp, per esempio, sono sue creature. E in Amici di Maria De Filippi è riuscita a rovinare l’immagine perfino di gente che poteva passare per professionista come i ballerini Garrison Larochelle, Steve La Chance e Rossella Brescia, mettendoli a litigare in ogni puntata con quei mocciosetti ignoranti degli “allievi” della scuola o con il pubblico, ovviamente appositamente pagato.  Come se non bastasse non è capace di tenere addosso un microfono e si ostina a parlare con il microfono manuale, anche durante le televendite (ma cos’è? è allergica?); nelle scorse edizioni di C’è posta per te, poi, ha provato perfino a ballare, raggiungendo dei risultati che farebbero incazzare anche il più cane dei ballerini. Ricerche recenti devono ancora stabilire chiaramente il suo sesso biologico.



     Sono veramente sfiduciato! Davvero c’è rimasto ben poco da vedere in TV. Per fortuna, infatti, qualcosa di buono si conserva. Apprezzo molto il lavoro di Piero e Alberto Angela, per esempio, come ho già avuto modo di dire sul questo blog, per i loro programmi di vera cultura come Super Quark, Ulisse, Passaggio a nord-ovest; ma anche quello di Milena Gabanelli, nonché Riccardo Iacona che col suo Presa diretta fa veramente un buon lavoro nell’informare la gente del vero paese che un’altra TV si preoccupa di nascondere. Credo che occorra veramente stare attenti nell’usare questo strumento e che occorra affinare parecchio il proprio spirito critico, se non si vuole essere plagiati o comunque diseducati al bello e al buono.

10 commenti:

  1. valente spirito14 febbraio 2012 00:07

    Bravo ! mi hai fatto veramente ridere !
    i personaggi che hai citato li vedo sempre di sfuggita evidentemente per un inconscio istinto di sopravvivenza ma ora tu mi hai dato la prova che non mi sono proprio perso niente ! grazie

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  2. Complimenti hai spiegato benissimo quello che penso anche io.
    Quello che mi preoccupa e che ci sia ancora pubblico che guarda questi orribili personaggi che sono però perfettamente funzionali al sistema che vuole estraniare le persone dalla realtà.
    Spero non rappresentino realmente il mondo di oggi altrimenti siamo messi veramente male...

    Lisandro

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  3. Caro Lisandro, che la TV abbia, oltre al ruolo di informare (o meglio: deformare), anche il ruolo di indirizzare i gusti e le idee della gente per conformarla al paradigma che serve al potere, è cosa che non riesco a non pensare. Sarà pessimismo il mio... Ma, come diceva Kant, "È così comodo essere minorenne. Se io ho un libro che ha dell'intelletto per me, un prete che ha coscienza per me, un medico che giudica del regime per me e così via, io non ho più alcuno sforzo da fare."

    -.-

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  4. hai citato solo quale nome.....ma la tv è veramente piena..... il problema è che gli italiani guardano la tv per passatempo e sono attratti dai programmi elementari....mediocri ....per questo ci sono certi personaggi.... occorre cambiare...ma radicalmente...ma quando??????

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  5. VERAMENTE IMPECCABILE!E LA GIUSTA RASSEGNA DELLA TELEVISIONE-SPAZZATURA CHE INONDA LE NOSTRE CASE E CI FANNO DA LAVAGGIO DI CERVELLO!PERSONALMENTE,CREDO LA PIU FALSA E PATETICA SIA QUELLA SCROFA DI BARBARA D'URSO!

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  6. Dopo la lettura della tua lista trovo disarmante che appoggi la tua fiducia al duo Angela che ha monopolizzato l'informazione scientifica in Rai negli ultimi 40 anni.
    Da chi ha definito le torri gemelle un parallelepipedo vuoto, e nello speciale non aver nominato il terzo grattacielo caduto 11 settembre dopo che due aerei ne avevano
    Cclpiti solo due... Beh di credibilità ne resta molto meno di poca. Buon fine anno.

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  7. Ma se questo "monopolio" è in mano a persone competenti, io dico che è giusto che continuino a restare in scena. Come si dice, del resto? Squadra che vince non si cambia. Comunque non ne faccio idoli, dico solo che nell'attuale panorama televisivo sono tra i più affidabili, soprattutto se li confronti con certi ciarlatani che non parlano proprio di niente o spacciano l'esoterismo e la superstizione per cultura. Dovresti fornirmi delle motivazioni un po' più forti perché pensi che si possano ritenere inaffidabili come giornalisti scientifici...

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  8. Il Duo Angela credibile????
    Oh mio Dio!! Oh mio Dio!!
    Ma perchè ti hanno donato delle dita???!
    Vatti a rivedere i loro servizi sul 11/09/01!

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    1. Quindi secondo te se passi una vita intera a fare bene e sbagli una sola cosa sei un imbecille: ti rendi conto, vero, che così nessuno sarebbe mai lodabile per alcunché? Io non ho ancora mai visto quel servizio (perché mi pare giusto che non possono sapere tutto di tutti), mi voglio anche fidare che sia deprecabile, ma guardo i servizi di Piero e Alberto Angela da quando sono piccolo, ho letto anche dei libri e non trovo affatto onesto generalizzare la qualità di un'intera vita di lavoro con un solo particolare. Queste persone parlano da anni di storia, archeologia, scienza, medicina, natura, etologia e la qualità del loro lavoro è sempre stata molto superiore a quella dei ciarlatani di cui ho parlato nel post.
      Il senso del mio post, se ancora non l'avessi compreso, è quello di fare un confronto. Vatti tu a rivedere le puntate di SuperQuark e poi fatti un CONFRONTO con Misteri, o Voyager o semplicemente paragona ciò che hanno sempre offerto gli Angela con i format che si vedono oggi in tv. Se dopo questo paragone avrai ancora il coraggio di screditarli, allora chiediti se mai ti abbiano fatto dono di un cervello.

      Ti rendi conto che secondo la tua logica Dante dovrebbe essere un poeta da quattro soldi se mai tu trovassi un solo suo sonetto che non ti piaccia, quando dall'altra parte c'è comunque la Divina Commedia? Ma scherziamo?

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  9. A te l'influenza dei capi massi e fratelli vari non ti sfiorano neppure.
    Hai la mia stima, hai un forte spirito ed una buona testa, mi piacerebbe scambiare email con te, se vuoi eccone una mia:lastscimmia@gmail.com
    (Il tuo testo era esilarante ahah, sono proprio dei mostri)

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