martedì 21 marzo 2017

Caricare lo smartphone mentre si dorme fa bene o fa male? Ecco la verità

Premessa importante
     Questo articolo non è fatto delle solite dicerie non verificate o leggende metropolitane sulle batterie degli smartphone. Al contrario, esso è stato redatto dietro attenta documentazione, usando sia le mie conoscenze personali di fisica e chimica, sia consultando batteryuniversity.com, un sito creato da Isidor Buchmann, fondatore della Cadex Electronics Inc., azienda che dagli anni ’80 si occupa di test e analisi delle batterie di tutti i tipi.
     Ringrazio in particolare John Bradshaw, della Cadex, per avermi personalmente fornito importanti informazioni a conferma della mia documentazione pregressa.

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     Moltissimi utenti lasciano in carica il proprio smartphone durante la notte per riaverlo carico al 100% la mattina seguente: è un’abitudine assunta spesso in buona fede, derivante più che altro da pigrizia o mancanza di tempo. Ma tenere in carica lo smartphone durante la notte fa bene oppure no alla batteria? Tra gli amici o anche sul web c’è chi consiglia di non farlo, chi invece se ne infischia e va a dormire col telefono in carica. Chi ha ragione?
     Ebbene, la disinformazione al riguardo è davvero forte e sarete stupiti di sapere che la risposta dipende dal motivo per cui fate la domanda. E in questo articolo intendo appunto rispondere nel modo più completo possibile a questo enigmatico quesito.

Prima risposta
La ricarica di notte “in sé” non danneggia la batteria
     L’utente deve imparare questa semplice regola: maggiore è la ricarica, maggiore è il voltaggio delle celle della batteria. Il voltaggio è la differenza di potenziale (o, come molti dicono, la tensione elettrica): questa differenza di potenziale è ciò che permette alle reazioni chimiche di avvenire nella batteria, per farla caricare e scaricare.
     Ora, le batterie degli smartphone sono batterie al litio (il litio è un metallo che si “muove” nella batteria durante la ricarica e la scarica) e hanno bisogno di rimanere sempre entro un certo intervallo di valori di voltaggio. Le batterie al litio, cioè, sopportano voltaggi che non possono superare certi valori. Se il voltaggio aumentasse oltre il valore di sicurezza accadrebbero una serie di spiacevoli effetti collaterali, come la compromissione delle normali reazioni chimiche all’interno della batteria, sviluppo di gas, aumento di temperatura e pressione interne con conseguente danneggiamento della batteria stessa che potrebbe anche incendiarsi o addirittura esplodere.
     Quindi, in teoria, una batteria troppo caricata si danneggerebbe. Tuttavia, per far sì che le batterie non superino questo valore di voltaggio di sicurezza, i produttori di smartphone hanno installato nei dispositivi dei meccanismi di sicurezza che bloccano la ricarica dopo il 100%, impedendo la crescita del voltaggio oltre il valore “critico” anche quando lo smartphone è ancora in carica: si chiamano batterie “intelligenti”.
     Ecco cosa avviene nei nostri smartphone: dal momento in cui la ricarica viene portata al 100% il voltaggio raggiunge un valore massimo consentito (4.20 volt per ogni cella), un apposito sensore lo “nota” e fa immediatamente chiudere il circuito che alimenta la batteria, bloccando ogni altro flusso di corrente, nonostante il caricabatterie sia ancora inserito. Il risultato è che il caricabatterie non comunica più con la batteria, la quale non riceve più corrente e non vede aumentare il voltaggio delle celle oltre il limite consentito. Ecco perché la batteria non si rompe.
     Perciò se la domanda “Fa male far caricare lo smartphone mentre dormo?” è fatta per pura curiosità, la risposta è “No, il processo in sé non danneggia la batteria, perché appositi meccanismi di sicurezza bloccano la corrente alla batteria dopo il 100%”
     Il motivo per cui molti sostengono il contrario sta nel fatto che essi sono abituati alla condotta da tenere con le batterie di vecchia generazione, in particolare le batterie basate sul nichel, che non godevano di sensori di monitoraggio e potevano quindi aumentare il loro voltaggio in modo incontrollato. Tuttavia gli smartphone e i tablet attuali possiedono questa tecnologia di prevenzione. Piuttosto le batterie al litio ricevono un danno se durante la ricarica lo smartphone si surriscalda troppo, ad esempio quando ci addormentiamo con lo smartphone in ricarica mentre è in esecuzione un film in streaming o un gioco pesante, attività che sviluppano calore a causa del processore in funzione o anche quando ci addormentiamo con lo smartphone in carica intrappolato sotto al cuscino.


Seconda risposta
La ricarica di notte è comunque non consigliabile
     Tuttavia, io consiglio lo stesso di non lasciare il dispositivo in carica mentre si dorme, perché se ogni notte si lascia il telefono in carica per trovarlo carico al 100% la mattina seguente, allora significa che la batteria al litio compie ogni giorno un ciclo di ricarica completo. Ora, una delle caratteristiche delle batterie al litio è proprio di invecchiare più velocemente nel tempo se compie continui cicli di ricarica e/o scarica completi. Detto in altri termini, portare la batteria sempre al 100% le accorcia la vita: essa quindi sarà in grado di fornire energia sempre peggio nel tempo e dopo pochi mesi avrà prestazioni deludenti.
     Meglio far vivere le batterie al litio con cicli parziali, cioè senza caricarle/scaricarle completamente: perciò, se si ha la possibilità di farlo, è molto meglio far caricare la batteria prima di andare a letto (si può cominciare da qualunque punto di ricarica, non si deve scaricarla prima tutta) fino al valore “saggio” dell’80% (o poco più, a seconda delle esigenze) e poi tenere lo smartphone spento durante la notte (o al massimo acceso in modalità aereo, se lo si usa come sveglia e questo non è in grado di accendersi da solo all’orario impostato), così il consumo durante la notte è ridotto al minimo, per poi usarlo dal mattino seguente attivando tutte le connessioni che servono.
     Ecco quindi la seconda risposta all’annoso quesito. Se la domanda significava “Tenere lo smartphone in carica mentre dormo è una buona abitudine?”, la risposta è “Non è consigliabile farlo tutti i giorni, perché con continue ricariche complete la batteria, pur non rompendosi, invecchia più velocemente: meglio fare cicli ricarica-scarica parziali”.

     Le ricariche complete andrebbero fatte solo per calibrare periodicamente la batteria, come spiego in questo articolo sulla calibrazione.

     È bene ricordare che tutte le batterie al litio invecchiano nel tempo, anche se non vengono usate, quindi arriverà di certo il momento in cui dovranno essere sostituite. Tuttavia l’uso saggio dell’utente può rallentare questo processo se appositi accorgimenti vengono seguiti. Una batteria tenuta bene dura di più, ci evita il fastidio di comprare uno smartphone nuovo o di pagare costose riparazioni e produce meno rifiuti per lambiente.



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